Forse non lo sapevate, ma da questa pianta hanno estratto la prima sostanza che ha dato origine all’aspirina!

Questa pianta fa parte della famiglia delle rosaceae e viene anche soprannominata la regina dei prati o anche con il nome di Spirea questa pianta proviene dall’Asia.

In genere vive in zone umide e non si trova nelle isole attualmente è molto diffusa nel nord dell’Italia.

Tra Maggio ed Agosto avviene la fioritura. Da questa pianta è stata estratto per la prima volta l’acido acetilsalicilico da cui deriva la comune aspirina.

Le sue foglie sono bianche e verdi scuro mentre i fiori sono bianchi e minuscoli, e’ alta circa un metro.

Le sue proprietà terapeutiche

L’infuso di tè con la sua radice contribuisce a combattere l’ulcera ed è molto utile per situazioni di diarrea.

Molto adatta per lenire i disturbi da raffreddore o da reumatismi, inoltre stimola la diuresi, ed è un forte antinfiammatorio ed anche un buon calmante.

Inoltre pare che abbia delle proprietà in grado di contrastare il problema che provoca la cellulite. Può essere usata come un’aspirina, da molti viene considerata una soluzione migliore all’aspirina stessa perchè è priva delle controindicazioni tipiche dell’aspirina, che attacca lo stomaco. Per questo motivo è assolutamente da evitare in casi di allergia ai salicilati.

Metodi di utilizzo:

Lasciar in ammollo nel’acqua fredda circa una ventina di grammi di fiori e foglie per non più di dieci di minuti.

Poi cuocerla a fuoco lento e portare ad ebbolizione. l’infuso deve rimanere per una decina di minuti.

Dopo averla filtrata, si può bere ripetutamente durante il giorno.

Può anche essere impiegata come lassativo, sempre tramite infusione ma con l’aggiunta di un po’ di malva (una decina di grammi) e dell’acqua calda.

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